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I nostri valori: Earth Viaggi e Focus Himalaya Travel condividono una solida tradizione di esplorazioni e trekking, alimentata dalla stessa passione e da un autentico spirito di rispetto e curiosità verso il mondo. I riconoscimenti Travelife ottenuti da entrambe le realtà testimoniano un impegno concreto e di eccellenza nella sostenibilità ambientale e sociale. Questa visione si traduce in una naturale apertura alla collaborazione con altre realtà del turismo responsabile, con l’obiettivo di promuovere un valore condiviso e accompagnare viaggiatori sempre più consapevoli. In questo contesto, il viaggio diventa un’esperienza condivisa, che unisce i partecipanti di Earth Viaggi e Focus in un percorso autentico e significativo.
Quando partire: Il periodo più favorevole per questo viaggio va da metà giugno a fine settembre, quando le condizioni sono generalmente più stabili e gli spostamenti risultano più agevoli. Anche nella stagione estiva è però bene non farsi illusioni, perché le escursioni termiche sono marcate e le serate possono diventare fresche. Il meteo resta variabile e va affrontato con spirito pratico, per questo è fondamentale prevedere abbigliamento a strati e una buona giacca antivento e impermeabile.
Viaggio organizzato in collaborazione con Earth Viaggi.
Partenza dall’Italia con volo di linea per Aktau (con scalo). Pasto e pernottamento a bordo. Arrivo all’aeroporto internazionale di Aktau, disbrigo delle formalità doganali incontro con la vostra guida locale parlante italiano (nella hall degli arrivi internazionali con cartello indentificativo Earth) e trasferimento in hotel. Sistemazione nelle camere riservate e pernottamento. Prima colazione in hotel. Alle ore 12:00 incontro con la guida. Aktau significa “città delle montagne bianche” e nacque nel peno dell’era sovietica per l’estrazione dell’uranio, ma l’incantevole posizione sul Mar Caspio ne a fatto una moderna attrazione turistica. L’esperienza più strana la vivrete nel bazar, pieno zeppo di merci che solitamente non si trovano nelle grandi città: enormi matasse di tessuto brillante, balle di cotone, strumenti nazionali, culle tradizionali, ma anche l’erba magica adyraspan, che è in grado di scacciare gli spiriti maligni e può essere utile nella cura di varie malattie. Nella sezione gastronomica del mercato avrete l’opportunità di assaggiare le delizie della cucina dei nomadi, compreso il latte fermentato di cavalla e di cammella, e chi lo vorrà nei negozi dell’abbigliamento nazionale potrà posare per una foto negli abiti di una sposa o uno sposo Kazako. Concluderemo la nostra giornata con una piacevole e rilassante passeggiata lungo un sentiero roccioso sulla costa del mar Caspio. Pensione completa e pernottamento
Prima colazione in hotel. La nostra avventura inizia con Zhygylgan, un enorme voragine che si spalanca a pochi metri dal Mar Caspio. All’interno, che si raggiunge con una passeggiata di un paio d’ore, ci attendono incontri sorprendenti con fossili e impronte di dinosauri, ma anche con un pittoresco lago a forma di cuore. Proseguiremo verso la necropoli di Kenty Baba e la moschea sotterranea di Sultan Epe, il santo patrono dei marinai. Quindi partiremo per un viaggio verso il canyon di gesso di Kapamsay. Le nicchie del canyon accolgono i nidi delle aquile, mentre nelle profondità si nasconde un altro spettacolo raro: un’enorme grotta, nella cui volta l’erosione ha aperto un foro e l’acqua che si accumula sotto l’arco alimenta un piccolo boschetto di gelsi e biancospini. Arrivo al villagio di Sartas e sistemazione nelle yurte kazake, realizzate a mano con feltro di cammello. Pensione completa e pernottamento
La prima tappa è la famosa moschea sotterranea, che, insieme alla necropoli di Shakpak Ata, è entrata nella lista dei siti dell’UNESCO. La moschea, con la sua fantastica decorazione, lascia senza fiato. Le caratteristiche finestre e la presenza di fuliggine sul soffitto inducono a credere che il luogo fosse sacro ai seguaci dello zoroastrismo. Successivamente, visiteremo uno dei luoghi più impressionanti del deserto del Mangystau: la valle delle sfere Torysh. Soono centinaia di palle di petra e alcune superano i due metri di diametro. Le concrezioni geologiche sono il risultato di processi che hanno avuto luogo nelle profondità dell’antico oceano Tetide 35 milioni di anni fa. La sabbia si è pietrificata in forme bizzarre: palline, funghi, uova, cilindri e bambole. Il monte Sherkala è un’altra apparizione iconica della regione del Mangystau. Il “leone della roccia” si leva con il suo straordinario sperone calcareo per oltre 300 metri e da alcuni punti di osservazione ricorda un’enorme yurta allestita da mitici giganti nomadi. Una delle leggende su Sherkala dice che un tempo proprio qui valorosi cavalieri si difendevano da orde di nemici. Gli ultimi difensori si nascosero nei passaggi sotterranei all’interno della montagna e vi rimasero per sempre. La sera e la notte le passeremo in un punto molto interessante: un ethno aul, dove avrete l’opportunità di conoscere la vita dei kazaki e passare la notte nella tradizionale dimora dei nomadi, una yurta o nelle tende del nostro campo. Pensione completa e pernottamento
Prima colazione al campo. La prima tappa è la catena delle montagne Airakty Shomanay. Sembrano castelli fiabeschi con guglie, torri, colonnati e mura. In primavera la valle è ricoperta di tulipani sogdiani, piccoli ma delicatamente profumati. Su blocchi di gesso lungo i fianchi del monte Airakty si possono vedere delle incisioni che sono state chiamate le “sinfonie della steppa” successivamente pranzeremo in una caffetteria lungo la strada per poi raggiungere un luogo davvero misterioso: la palude salata di Tuzbair. qui l’altopiano di Ustyurt si interrompe bruscamente con una cascata di grandi salti argillosi-calcarei e gessosi, alla cui base si trova una palude salata. Le scogliere di gesso sono solcate da profondi canali, che formano interminabili file di bizzarre colonne. In primavera, Tuzbair si riempie d’acqua, trasformandosi in un enorme specchio di sale, che riflette il cielo. Prima di dirigerci verso il punto più basso del salar, esploreremo l’area alla ricerca di antichi fossili. È difficile immaginare che l’arida steppa, a volte simile alla pelle di un cammello, con scarse isole di assenzio e cespugli di spine, fosse un tempo l’antica Paratetide dell’oceano marino. All’inizio dell’era cenozoica (circa 34 milioni di anni fa) l’immensa distesa di acqua si allungava da Parigi agli Altai, unendo in un solo mare il Mar Nero, il Mar Caspio e il lago di Aral. La via acquatica a Paraterhys era ricchissima, dai molluschi ai crostacei, dalle piccole balene ai delfini. Nel corso del tempo il livello dell’acqua nel mare è calato e la concentrazione di sale è aumentata. Gli scienziati notano che pochissime specie sono state in grado di sopravvivere a tali condizioni. Oggi i più fortunati, passeggiando al tramonto sulla crosta di sale, possono imbattersi in denti di antichi squali o in ammoniti fossilizzate. Pensione completa e pernottamento
Prima colazione al campo. Al mattino andremo a visitare il santuario consacrato al santo più venerato di Mangystau: Beket ata. Lo si raggiunge con un percorso di 2 km, superando 800 scalini, mentre la vista si spalanca su un grandioso scenario di falesie. Il complesso rupestre, che la fantasia popolare attribuisce alla sola forza del santo, desta ancora oggi la nostra ammirazione per l'ampiezza delle conoscenze ingegneristiche dei costruttori. L'acustica è perfetta e il sistema di ventilazione eccellente. Prenderemo il tè nella casa dei pellegrini in un'atmosfera molto suggestiva, prima di lanciarci verso un altro luogo fantastico: le valli Boszhyra e Kyzylkup. Boszhyra fa parte dell'altopiano di Ustyurt, dove madre natura ha dato completa libertà alla sua immaginazione, creando un paesaggio soprannaturale virato nei toni del bianco. Canyon, cime, torri, castelli, yurte, tutto replica il colore del latte. La zona è stata chiamata la “Monument Valley dell'Asia Centrale” e il vento che soffia senza pace attribuisce al luogo una solennità che ha pochi eguali. Allestiremo un campo in un luogo molto pittoresco, da dove si possono vedere le montagne colorate di Kyzylkup, con un'incredibile alternanza di strati sedimentari bianchi e rosa, che a qualcuno ricorda un Tiramisù. La solitudine è perfetta e a farci compagnia ci saranno solo le stelle. Pensione completa e pernottamento
Prima colazione al campo. Nel corso del trekking di 3Km lungo la valle di Boshyra capirete perché questi luoghi siano stati spesso paragonati a Marte o alla Luna. In uno sconvolgente scenario naturale di calcare e argilla, che termina in una piccola gola nei toni dell’ocra con macchie bianche come la neve, ammireremo i nidi delle aquile, i cui voli costituiscono la sola presenza animata. Il campo tendato mobile ci permetterà di scoprire nelle diverse luci della giornata le stratificazioni e i corrugamenti di Kyzylkup, andando alla ricerca dei resti fossili della flora e della fauna di milioni di anni fa. pensione completa e pernottamento
Prima colazione al campo. Al mattino visiteremo l’incredibile montagna Bokty, una piramide tronca alta circa 150 metri raffigurata sulla banconota Kazaka di 1000 tenge. Pranzeremo davanti a questa ennesima meravigia geologica, in cui il gesso bianco si alterna ai colori più strani. In un vicino allevamento kazako di capre, i pastori ci faranno gustare i loro deliziosi formaggi e alcune specialità della cucina locale, innaffiate da ottimi vini. Trasferimento in hotel ad Akatu con camera a disposizione fino al trasferimento in aeroporto. Cena in hotel. Trasferimento in aeroporto in tarda serata, in tempo utile (almeno 3 ore prima) per la partenza con volo di linea di rientro in Italia
Partenza con volo di linea di rientro in Italia (con scalo) in base al piano voli arrivo nel primo pomeriggio
Come ci muoviamo: Si viaggia in mezzi privati per gli spostamenti con alcune escursioni a piedi. Per il trasporto da e per gli aeroporti verrà utilizzato un minivan in base al numero di partecipanti.
Dove dormiamo: Nelle principali città sono previsti pernottamenti in hotel di categoria 3 e 4 stelle, selezionati tra le strutture migliori disponibili. Nel resto dell’itinerario, dove il territorio è remoto e le infrastrutture turistiche sono essenziali, si alloggia in pensioni familiari, case locali o tradizionali yurte. Le guest house offrono un’esperienza autentica e diretta della vita quotidiana del luogo, con sistemazioni semplici e camere condivise da tre o quattro persone. I servizi sono generalmente in comune e situati nel cortile. Il comfort è basico e va affrontato con spirito di adattamento, ma viene ampiamente compensato dall’accoglienza sincera, dalla disponibilità e dal calore delle famiglie che ospitano il gruppo.
| Euro | Quota di Partecipazione |
|---|---|
| 5.040 | Min 6 pax (esclusi voli internazionali) |
| 4.740 | Min 8 pax (esclusi voli internazionali) |
| 4.590 | Min 10 pax (esclusi voli internazionali) |
| 280 | Supplemento camera singola |
| 210 | Tasse aeroportuali |
La quota comprende:
La quota non comprende:
tasse aeroportuali e “fuel surcharge” – quota gestione pratica – tasse d’ingresso delle apparecchiature fotografiche nei luoghi turistici – early check-in e late check-out in hotel, eccetto ove indicato – escursioni e visite facoltative – pasti non previsti nel programma, menù à la carte, bevande, mance, facchinaggi, extra di carattere personale – tutto quanto non specificato alla voce ” la quota comprende”.
NB: i servizi sono stati quotati al cambio e tariffe aeree del 27.02.2026. Eventuale adeguamento sarà comunicato 21 giorni prima della partenza.
Siamo a tua disposizione per rispondere ad ogni tua richiesta.
Siamo attivi dal Lunedì al Venerdì con i seguenti orari:
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Inviaci la tua richiesta e ti contatteremo il prima possibile