Il suo caratteristico colore lo ha reso uno dei sali più riconoscibili e apprezzati degli ultimi anni. Ma da dove proviene davvero il cosiddetto sale rosa dell’Himalaya? E perché è rosa? Dietro questo ingrediente si nasconde una storia geologica iniziata centinaia di milioni di anni fa.
La vera origine del sale rosa
Nonostante il nome possa trarre in inganno, il sale rosa dell’Himalaya non viene estratto dalle alte montagne della catena montuosa. La sua principale fonte è, infatti, la miniera di Khewra, situata nella regione del Punjab, in Pakistan, all’interno della formazione montuosa conosciuta come Salt Range.
Il sale di Khewra ha un’origine molto antica: deriva da depositi marini formatisi centinaia di milioni di anni fa. Quando le antiche acque marine che ricoprivano la regione evaporarono, lasciarono sul fondo grandi quantità di sale e altri minerali. Nel corso del tempo, questi depositi furono sepolti e coinvolti nei processi geologici che hanno contribuito alla formazione della Salt Range così come la conosciamo oggi.
Perché il sale rosa è rosa?
Il sale rosa è costituito principalmente da cloruro di sodio, proprio come il comune sale da cucina. La differenza di colore è dovuta alla presenza di piccole quantità di altre sostanze minerali contenute nei depositi.
Tra queste, un ruolo importante è svolto dagli ossidi di ferro, che possono conferire ai cristalli diverse tonalità, dal rosa al rosso-bruno. La concentrazione di queste sostanze può variare da uno strato all’altro della miniera, dando origine a cristalli di colore e intensità differenti.
Come è arrivato dalla miniera alla nostra cucina?
Una volta estratto dalla miniera di Khewra, il sale viene lavorato e preparato per diversi utilizzi. Oggi il sale rosa viene impiegato principalmente come condimento, ma il salgemma di Khewra viene utilizzato anche per realizzare prodotti decorativi, come le famose lampade di sale.
La miniera utilizza il metodo di estrazione a camere e pilastri, che permette di estrarre il sale lasciando alcune parti del deposito a sostegno delle strutture sotterranee. Dal Pakistan, il sale viene poi confezionato ed esportato in diversi Paesi del mondo, fino ad arrivare sulle nostre tavole.
Quello che oggi conosciamo come sale rosa dell’Himalaya è quindi il risultato di una storia iniziata milioni di anni fa, e il suo caratteristico colore è il segno visibile di questa lunga storia geologica.
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Scopri l’origine del sale rosa dell’Himalaya e il viaggio che lo porta dalle antiche formazioni marine della regione del Punjab fino alle nostre cucine. Un approfondimento sulla sua storia e sulle caratteristiche che lo rendono così particolare.
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